La Fabbrica dei Racconti
CLASSI TERZE: L'avventura di Luca Inizio Sc. Elem. Riva (TO)
Luca aveva ricevuto per il suo compleanno un bellissimo
aquilone: era stato il regalo preferito e non vedeva lora di provarlo.
Aspettò la prima giornata
di vento ed uscì nel prato con laquilone per farlo volare.
Dopo alcuni tentativi,
laquilone si sollevò in aria, ma improvvisamente il vento divenne più forte e
Luca, che era un bambino magrolino, sentì che i suoi piedi non toccavano più terra e che
si stava sollevando.
Quella sensazione di
leggerezza gli piaceva, ma
Continua Sc. Elem. Piscina III A e B (TO)
Ma
aveva anche paura e cominciava anche a seccarsi di stare lì sospeso in aria, anche
perché soffriva di vertigini e non poteva guardare giù.
Il vento gli pareva un uomo, un grande uomo,
carico di profumi di petali, di fumo, di foglie, che lo rassicurò permettendogli di
trasportarlo lungo una magica avventura e che soffiando sullaquilone lo alzò, lo
alzò fino ad arrivare sopra una nuvola colorata.
Era una nuvola casa
dellarcobaleno. Lì cera il villaggio del colore dove abitavano tanti omini,
allegri e variopinti. Luca si stupì nel vedere tanta
Continua
Sc. Elem. Macello (TO)
tanta
felicità e, incuriosito, corse verso una casa più graziosa delle altre.
Era costruita con mattoni di nuvola e tegole
a forma di palloncini multicolori.
Attorno aveva un giardino
con fiori di leggero cotone dalle tinte vivaci e una fontana che mandava spruzzi dorati.
Luca bussò alla porta fatta
di piume e subito sentì una vocina che chiese dolcemente: "Rossochi gialloè?"
Il bimbo, dopo aver pensato
un po, rispose: "Sono un piccolo viaggiatore venuto dalla Terra e il mio nome
è Luca".
A quelle parole la porta con
delicatezza si aprì e
Continua Sc. Elem. Collodi III B (TO)
e
comparve uno gnomo mostruoso!!!!!
Era
veramente orribile: aveva la pelle di tutti i colori, ma mescolati senza nessun gusto,
così leffetto era di un colore fango secco.
Aveva
orecchie enormi e rugose, la bocca tutta a pieghe e il naso adunco.
Luca
tremando, balbettò:
Continua Sc. Elem. Collodi III A (TO) Luca si rese conto di essere proprio nei guai!!! Linterno della casa era disgustoso e ben diverso dallesterno: tutto era buio, pieno
di
ragnatele, una gran quantità di occhi rossi lo fissavano ed un pentolone stava bollendo
al centro della stanza.
Da esso
colava uno strano miscuglio gommoso e verde vomito e si sentiva una puzza terribile,
simile allodore della cipolla marcia.
Lo gnomo,
tenendolo ancora stretto, stretto, tentò di buttarlo proprio in quella schifezza,
sghignazzando ed agitando le enormi orecchie.
Povero gnomo !!! non
riusciva più a muoversi , sembrava immerso in un mare di colla .
Luca capì che quello era il
momento giusto per scappare . In un baleno corse fuori da quella casa mostruosa e avendo
ancora il suo amatissimo aquilone gridò:
-Amico vento,amico vento....
Continua Sc. Elem. Collodi moduli III C (TO)
Il vento arrivò quasi subito . Luca, molto
agitato gli chiese di portarlo via di lì perchè aveva rischiato la pelle.
Il vento lo trasportò
ancora più in alto e gli fece fare alcune acrobazie. Luca urlava di paura ma era felice
perché il vento era il suo amico fedele.
Il vento lo posò su una
nuvola gialla. Luca era stanco, aveva i capelli "sparati" dal vento e dallo
spavento, era disorientato.
Non sapeva ancora di essere
arrivato sulla nuvola del sole. Faceva molto caldo ma per fortuna cera il mare. Luca
si spogliò ed entrò subito in acqua. Era felice ma la sua felicità durò poco perché
quando uscì dallacqua notò che laquilone era sparito..
Continua
Sc. Elem. Buriasco (TO)
...Luca si sentì molto triste e dispiaciuto perchè temeva di non poter più tornare a casa.
Camminò a lungo per la nuvola, senza una meta precisa, cercando l'aquilone, ma inutilmente. Chiese al mare se l'avesse involontariamente inghiottito con un'onda, chiese al sole se per sbaglio l'avesse sciolto con i suoi raggi, ma niente da fare, non era colpa di nessuno: l'aquilone era semplicemente volato via. Allora chiese al vento di andarglielo a cercare. Proprio mentre il vento era impegnato nella ricerca dell'aquilone, Luca, curioso e impaziente, si sporse dalla nuvola per seguirlo con lo sguardo e cadde nel vuoto. All'istante il sole con i suoi lunghi raggi lo trattenne per una gamba.
Intanto il vento ritrovò l'aquilone che si
era impigliato tra due piccole nuvole e lo riportò a Luca che lo afferrò al volo e si
fece immediatamente trasportare fino a casa.
Il giorno seguente Luca
andò a scuola e raccontò la sua straordinaria avventura ai compagni e alle maestre. Quel
pomeriggio, appena tornato a casa, riparò il suo aquilone e subito iniziò a giocare
pronto per il prossimo avventuroso viaggio.