La Fabbrica dei Racconti

CLASSI QUARTE : IL PUPAZZO VIVENTE

Inizia Sc. Elem. Macello (TO)

classe4amacello.jpg (19219 byte)Era dicembre .

In una gelida notte il pupazzo di neve costruito da Roberto e Alice nel loro cortile cominciò a prendere vita: si sfregò gli occhi, si stiracchiò un po' , si soffiò il naso a carota, si aggiustò la sciarpa e il cappello e si mise a compiere i primi lenti e traballanti passi nel buio.

Quando, la mattina seguente, i due bambini si svegliarono , si accorsero che il pupazzo non c'era più.

Continua   Sc. Elem. Macello (TO)

pup5.jpg (9689 byte)Poco dopo, mentre Alice stava giocando in casa con le bambole, vide una strana ombra proiettata sul pavimento ed ebbe la sensazione che qualcosa le stesse gocciolando sul collo, si girò di scatto e vide suo fratello con un bicchiere d'acqua in mano!

- Mi hai fatto prendere uno spavento: credevo fosse il nostro pupazzo di neve!- disse Alice.

- Ma cosa vai a pensare! I pupazzi di neve non camminano! - rispose suo fratello, sghignazzando.

- Come mai però, il nostro pupazzo non c'è più ?- ribatté Alice.

Poiché non riuscivano a trovare una risposta accettabile, decisero di andare a raccogliere indizi sul posto.

Scesero le scale in punta di piedi , un po' impauriti perché sentivano aleggiare una certa aria di mistero.

Andarono in giardino dove avevano costruito il pupazzo, guardarono bene intorno e videro delle grosse orme ovali che si dirigevano verso la porta della cucina.

quarta1.jpg (7819 byte)Le seguirono ed entrarono in cucina .

Le orme si erano trasformate in una serie di piccole pozzanghere , intervallate da strani oggetti: una sciarpa, un cappello, una carota, qualche bottone...

I due fratelli si rivolsero un'occhiata eloquente , poiché avevano riconosciuto , in questi oggetti , gli indumenti del loro pupazzo.

All'improvviso, udirono un grande frastuono proveniente dal ripostiglio

Continua Sc. Elem. Collodi Modulo (TO)

I due fratelli si guardavano in faccia sbigottiti. Nessuno dei due aveva il coraggio di avvicinarsi al ripostiglio. "Apri la porta" disse Alice con un soffio di voce a Roberto.

"Aprila tu, io ho altro da fare" rispose Roberto piuttosto seccato.

"Fifone!" le sussurrò Alice.

"Dai, armiamoci di scope e apriamola insieme" propose Roberto tutto agitato.

quartapipi.jpg (11784 byte)Aprirono lentamente la porta dello sgabuzzino ma nessuno dei due ebbe il coraggio di accendere la luce.

Improvvisamente si trovarono per terra tutti bagnati perché Boby, il loro cane, che era stato chiuso nel ripostiglio, aveva finalmente trovato la libertà.

"Io sono tutta bagnata!" disse Alice.

"Anch’io" protestò Roberto.

"Tutta quest’acqua, non sarà mica la pipì del cane!?" urlò schifata Alice.

"No, potrebbe essere il nostro pupazzo che si sta sciogliendo! Qui fa caldo!" la tranquillizzò Roberto.

I due fratelli si alzarono, si annusarono a vicenda i vestiti e capirono subito che quell’acqua non era pipì.

Accesero la luce e videro che quel liquido per terra era azzurrissimo ma notarono anche che il freezer era aperto e i cibi congelati erano spariti.

Chi aveva rubato tutto quel ben di Dio che la mamma conservava nel freezer?

Era stato il cane o il pupazzo?............ Dove era finito il pupazzo?

Continua   Sc. Elem. Riva (TO)

I due fratelli guardarono meglio dentro il freezer e notarono che qualche cosa era classe4riva.jpg (25271 byte)rimasta: pochi spezzatini di carne, qualche cipolla e alcuni piselli. Accidenti !! Chiunque fosse stato almeno le cipolle poteva finirle!

Poi videro altre chiazze d'acqua che andavano nello studio del papà. Aprirono la porta e trovarono una scena agghiacciante: il computer di papà era incastrato in un pezzo di ghiaccio, tutta la collezione di farfalle era gelata ed un'enorme stalattite infilzava il televisore da 45 pollici !!

La finestra era spalancata, Alice e Roberto uscirono sul balcone e videro una scia di neve sull'albero di pere .Decisero di scendere in cortile per vedere dove era finita la strana creatura.

In cortile tornarono le grandi impronte d'acqua che portavano alla gelateria .Alice disse: << Ma è impossibile che sia entrato, non vedi.... la porta è chiusa !!>>

<< Ma la porta di emergenza è aperta !!>> notò Roberto.

Entrarono in gelateria sperando di aver finalmente raggiunto la creatura ma notarono subito che non c'erano più i gelati e che anche i frappé erano finiti.

Alice, ad un tratto, vide un'ombra e le corse dietro dicendole: << Ehi signore! Lei, lei, pupazzo! Chiunque sia si fermi!>>

L'ombra si fermò per un attimo, poi riprese a correre. Sembrava che giocasse a nascondino. Svoltò l'angolo e sparì.

Dove era finito?

Continua Sc. Elem. Buriasco (TO)

Alice e Roberto, dopo lunghe ricerche, ritrovarono le impronte del pupazzo nel cortile di una grande casa, dove abitavano due loro amici, Susanna e Mattia.

pupa4.jpg (10383 byte)I bambini entrarono nel cortile e videro che le impronte del pupazzo ad un certo punto erano confuse.

Suonarono il campanello e Susanna venne ad aprire .

Nel cortile della loro casa, vicino ad un cespuglio, i due bambini avevano già fatto un bel pupazzo, perché la notte prima la neve era caduta abbondantemente e avevano messo una lattina di coca - cola al posto del naso.

Roberto e Alice chiesero ai loro amici se avevano visto qualcuno aggirarsi nel loro cortile.

Gli amici risposero che non avevano visto nessuno.

Alice e Roberto si misero a giocare con i loro amici, dimenticandosi così del pupazzo.

Il sole stava calando dietro ai monti e alcune nuvole si erano tinte di rosa.

Il pupazzo incominciò ad avere sonno, iniziava a diventare notte. Stanco si appoggiò all'altro pupazzo che era nel cortile, per sentirsi meno solo, sciogliendosi un po'.

Il mattino seguente...

Continua Collodi Tempo Pieno (TO)

il pupazzo si svegliò molto presto e si accorse che si stava sciogliendo, allora prese la neve dall’altro pupazzo e si ricostruì.

Poi vide che stava sorgendo il sole, iniziò a cercare disperatamente un posto freddo dove passare il giorno per non rischiare di sciogliersi.

p2.jpg (10106 byte)Iniziò a girare per la città e ad un certo punto vide una macelleria e si accorse che il macellaio era uscito per prendere dei pezzi di carne da un camion, il pupazzo entrò dentro al negozio e si nascose dentro una cella frigorifera, pensava di aver risolto il suo problema.

Intanto Alice e Roberto continuavano le loro ricerche anche se pensavano che il pupazzo ormai fosse sciolto, la mamma li mandò a comprare la carne. Combinazione i due andarono dal macellaio che già conosciamo, lui aprì la cella frigorifera per prendere un pezzo di carne e urlò:" Aiuto un pezzo di ghiaccio cammina".

I due bambini subito accorsero e videro il loro pupazzo di neve, cercarono di acchiapparlo ma lui era troppo veloce e i bambini non riuscirono a fermarlo. Alice pupa1.jpg (13641 byte)e Roberto si lanciarono all’inseguimento, ma lo persero di vista.

Il pupazzo stanco si appoggiò ad un muro e cominciò a perdere acqua, stava sciogliendosi perché faceva caldo. Cominciò a camminare e vide il palazzetto del ghiaccio, sentì subito un’aria fredda e vide ai bordi della pista un cumulo di neve, si buttò dentro, confondendosi con l’altra neve. Da lì poteva vedere i bambini che pattinavano, nel pomeriggio arrivarono anche Alice e Roberto; il pupazzo andò in uno sgabuzzino, lì trovò dei pattini e una divisa da hochey, la indossò e iniziò a pattinare.

Continua Sc. Elem. Valli di Chioggia (VE)

pup3.jpg (19203 byte)Ad un certo punto si sentì così bravo che cominciò a far delle acrobazie .

Prima pattinò con una gamba , poi con l' altra finchè come una farfalla fece un volo verso il cielo , ma cadde pesantemente, sulla pista rompendosi in molti pezzi. Rimasero intatti solo la testa con i suoi occh.... bottoni tristi che fissavano il soffitto . I bambini accorsero per ricomporlo ma le loro mani calde non fecero che peggiorare la situazione. I suoi bottoni si inumidirono e cominciò a piangere disperato . Alice e Roberto pensarono di correre a prendere altra neve ma fuori il sole l'aveva sciolta tutta .

Proprio in quel momento suonò la sveglia che li chiamava per andare a scuola . Era stato tutto un sogno! Corsero alla finestra e videro il loro pupazzo ancora più grosso e appesantito dalla neve caduta nella notte. Si guardarono e gridarono forte HURRAAA!