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CHIARA CASTELLANI RACCONTA LA TRAGICA VITA IN CONGO
UN ANGELO ARRIVA AL S.P.P. CON LA SUA STORIA DALL'INFERNO
Chiara è venuta per la prima volta al Liceo Socio-psico-pedagogico "C.Goldoni" con lo scopo di sensibilizzare l'opinione studentesca attraverso uno scambio epistolare tra scuole.
Lunedì 6 novembre leclassi 1A, 1B e 3B del Liceo Socio-psico-pedagogico "C. Goldoni" di Chioggia hanno ospitato la dottoressa Chiara Castellani, venuta per informare i ragazzi della tragica situazione del Congo, nell'intento di sensibilizzare le nuove generazioni. Nata nel 1956 a Parma, diplomata in ginecologia-ostetricia e medicina tropicale, Chiara ha deciso, nel '91, di portare solidarietà alle popolazioni sottosviluppate dell'Africa e dell'America latina, in particolare in Angola, Nicaragua e Congo dove si trova tuttora.
A causa di un incidente, per il quale ha dovuto amputare l'arto destro, non può più eseguire operazioni, ma insegna alla popolazione del posto elementi di medicina.
Cominciando dalla tratta degli schiavi e finendo con le incessanti guerre, senza tralasciare la colonizzazione europea, la dottoressa ricorda gli innumerevoli disastri e problemi di questa travagliata regione.
La vita in Congo ogni giorno è a rischio: molte sono le mine antiuomo sepolte, pronte ad esplodere anche con il solo peso di un bambino. I bambini, infatti, sono le principali vittime di questo massacro.
Lo sfruttamento del sottosuolo, privilegio solo di pochi colonizzatori stranieri, per lo più americani, è a vantaggio esclusivo dei proprietari. Prima di concludere, ringrazia l'Italia per gli aiuti sanitari: nel Congo, infatti, i medicinali sono scadenti e l'igiene è poco seguita. Spera, attraverso uno scambio epistolare tra studentesse di Chioggia e Kimbau, di sensibilizzare le nuove generazioni a ribellarsi a queste ingiustizie e ad aiutare la popolazione stremata, bisognosa di solidarietà.
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