ALDO E DINO BALLARIN

Fratelli. Giocatori di calcio nel Grande Torino, periti nella strage di Superga con tutta la squadra. Per maggiori info www.aldodinoballarin.net

GIOVANNI DONDI

Studioso di filosofia, medicina e astronomia del XIV sec. Compose un famoso planetario, volgarmente detto orologio, che oltre alle ore del giorno e della notte, i segni dello Zodiaco, rappresentava il corso dei principali pianeti allora conosciuti.

NICOLÒ DE’ CONTI

Esploratore e navigatore. Nicolò De Conti (1395-1469), viaggiatore e commerciante, è senz’altro uno dei personaggi chioggiotti più curiosi e affascinanti. Una figura meno conosciuta di Marco Polo, ma non per questo meno avventurosa. Tra i due la differenza consiste soprattutto nella maggior abilità del veneziano nel tramandare ai posteri le proprie esperienze. Le avventure di Nicolò trovarono si una celeberrima penna nell’umanista Poggio Braciolini, ma finirono sintetizzate in modo filtrato ad uso delle sue esigenze filosofiche del IV libro del suo “De varietate fortunae”.

CRISTOFORO SABBADINO “Il Moretto”

Nato a Chioggia nel 1489. Fu il primo Consultore della Repubblica Serenissima in materia di sicurezza del regime lagunare. Fu pertanto il più illustre ingegnere idraulico dei suoi tempi. Operò per deviare i fiumi dalla laguna veneta. Nel “Trattato delle acque” analizzò la laguna dal punto di vista storico idrografico, lasciando pregevoli rilevamenti tipografici.

GIUSEPPE ZARLINO

Fu personaggio importante nel campo della musica corale e strumentale del XVI sec., tanto da essere considerato il “restauratore della musica”. Le sue opere di teoria più famose furono le “Istituzioni harmoniche” e le “Dimostrazioni harmoniche”. Compose brani a carattere liturgico e fu direttore a vita della cappella Marciana di Venezia. Scrisse anche opere filosofiche e matematiche.

GIOVANNI DELLA CROCE detto “Il Chiozzotto”

Contemporaneo di Zarlino, che fu il suo maestro, fu direttore della cappella di S. Marco. Compose musica sacra e profana e celebri sono i suoi “madrigali”. La sua opera è oggi oggetto di studio da parte di musicologi, soprattutto stranieri.

ROSALBA CARRIERA

È la più celebre ritrattista della prima metà del ’700. Immortalò a Parigi, Vienna, Roma, Londra, Dresda i più famosi personaggi dell’epoca. Le sue opere sono conservate nelle Gallerie di Venezia, all’Accademia di Dresda, al Louvre, ecc. Due disegni sono conservati nella sala del Sindaco, in Municipio.

GIUSEPPE OLIVI (1769-95)

Morto in giovanissima età, a soli 26 anni, lasciò un’opera fondamentale sullo studio della fauna marina: la “Zoologia adriatica”, che risultò la prima sistemazione organica della materia, tanto da essere considerata, dagli studiosi di tutto il mondo, come basilare per la ricerca scientifica moderna.

STEFANO ANDREA RENIER (1759-1830)

Fu insegnante di Storia Naturale all’università di Padova e collezionò conchiglie e animali dell’Adriatico. Importanti alcuni suoi testi di zoologia e mineralogia. Utilizzò nuove metodologie di classificazione zoologica.

ELEONORA DUSE

Non c’è mai stato alcun dubbio che Eleonora Duse sia una gloria chioggiotta. Un suo busto bronzeo fregia la sala del Consiglio comunale e una lapide campeggia nell’omonima calle. Nata a Vigevano il 3 ottobre 1858  in una stanzetta di un modestissimo albergo, il “Cane d’oro”, poi demolito per lasciar posto ad un supermercato.

Per un’emblematica coincidenza sarà ancora la stanza di un hotel (lo “Schenley”) della 4a strada a Pittsburg negli Usa che la vedrà spirare il 21 aprile 1924. “Figlia d’arte” il suo nonno, Luigi Duse, fu l’inventore del personaggio comico molto popolare di Giacometo Spasemi, il fondatore del teatro “Duse”, poi “Garibaldi”, che sorgeva fino all’ultima guerra proprio di fronte al Caffè Pedrocchi di Padova. Lo stesso suo padre, Alessandro, continuò l’eredità familiare, facendo parte di quella compagnia Duse – Laguna: dove mosse i primi passi ancor bambina Eleonora.

Nata dunque in tournée, l’attrice fece ritorno a Chioggia quando aveva cinque mesi. Un ritorno che resterà abituale per molti anni, che si faceva per trovare per ritrovare parenti o addirittura per esibirsi “in patria”. Solcò le ribalte dell’Europa e dell’America in lunghe tournée, ispirando direttamente autori come D’Annunzio, Dumas, Sardou, Suderman, Ibsen. Quando fu annunciata la notizia della sua morte, “la bandiera del balcone del palazzo comunale a mezz’asta. La figlia fece conoscere che il “desiderio di mamma mia era di riposare in camposanto ad Asolo in vista del Grappa” Unico privilegio che restò a Chioggia fu quello di veder posta sopra sopra la bara una propria corona accanto a quella dei Sovrani, del governo e della figlia.

LINA MERLIN

La senatrice Lina Merlin (1887-1979), ebbe con Chioggia un profondo legame e passò alla storia del costume italiano per aver fissato il suo nome alla notissima legge del 1958 che aboliva le case chiuse. Di madre chioggiotta purosangue, Giustina Poli, Lina, assieme al fratello Mario (1889-1917), visse a Chioggia per tutta l’infanzia e la giovinezza presso la casa dei nonni, che s’affaccia sul Corso del Popolo

S’iscrisse presso l’Istituto delle Canossiane, dove s’erano diplomate maestre la mamma e le zie. Quando il nonno morì si trasferirono a Padova dove si laureò in lingue straniere.

 

 

Testi tratti da CHIOGGIA ITINERARI STORICO-ARTISTICI
di Gianni Scarpa e Sergio Ravagnan